Computo metrico: chi lo fa e quanto costa
MestiereIl computo metrico lo redige un tecnico abilitato: geometra, architetto o ingegnere edile (in alcuni casi il perito industriale). Farlo redigere costa in genere dai 40 ai 330 euro per una ristrutturazione leggera, dai 120 ai 1.100 euro per una media e fino a 2.200 euro per una ristrutturazione pesante, oppure indicativamente l'1-2% dell'importo dei lavori. Se ti serve solo capire il budget prima di ingaggiare il tecnico, una stima preliminare puoi fartela da solo online e gratis.
Qui trovi chi può firmarlo davvero, quanto costa incarico per incarico, quando la banca lo pretende asseverato per il mutuo e quando invece basta partire da una stima fatta in autonomia.
Quanto costa un computo metrico: la tabella
I prezzi cambiano molto a seconda di chi lo redige, della complessità e di quanto vale l'intervento. Ecco i range reali praticati sul mercato, per tipo di incarico.
| Tipo di incarico | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Computo per ristrutturazione leggera (5.000-15.000 €) | Elenco voci e quantità con prezzi | da 40 a 330 € |
| Computo per ristrutturazione media (15.000-50.000 €) | Computo estimativo completo | da 120 a 1.100 € |
| Computo per ristrutturazione pesante (50.000-100.000 €) | Computo dettagliato voce per voce | da 400 a 2.200 € |
| Appartamento tipo (ristrutturazione completa) | Computo estimativo standard | circa 750 € + IVA |
| Compenso a percentuale | Solo redazione del computo estimativo | 1-2% dell'importo lavori |
| Tariffa oraria del tecnico | Tempo effettivo | 50-120 €/ora |
Fonti: Instapro per i range a scaglioni e il costo dell'appartamento tipo, Studio Madera per le percentuali e la tariffa oraria.
Due avvertenze pratiche. La prima: dal Decreto Bersani (223/2006) le tariffe minime obbligatorie non esistono più, quindi tutto è liberamente negoziabile tra te e il professionista. Chiedi sempre due o tre preventivi. La seconda: il computo raramente si paga da solo. Nella pratica arriva dentro un incarico più ampio (progetto, pratiche edilizie, direzione lavori), e il tecnico lo include nel pacchetto. A titolo di riferimento, la progettazione pesa intorno all'8% dell'importo lavori e la direzione lavori tra il 4 e il 7% (Studio Madera).
Chi redige il computo metrico
La domanda vera non è solo "chi lo fa", ma "chi può firmarlo in modo che valga". Il computo metrico va affidato a un tecnico qualificato: un geometra, un architetto o un ingegnere edile; in alcuni casi entrano in gioco anche il perito industriale e il consulente tecnico (Quotalo).
Ognuno ha il suo taglio.
- Geometra. È la figura più comune per le ristrutturazioni residenziali. Cura gli aspetti operativi e quantitativi: rilievi, misurazioni e la stesura del computo (Quotalo). Per un appartamento è quasi sempre la scelta più economica e adeguata.
- Architetto. Utile quando il progetto ha un contenuto compositivo o distributivo importante: rifacimento totale, spostamento di pareti, ridisegno degli spazi. Cura la definizione tecnica e progettuale delle opere da computare.
- Ingegnere edile. La figura di riferimento quando ci sono opere strutturali, calcoli o interventi che toccano parti portanti dell'edificio.
- Perito industriale. Entra soprattutto sugli impianti (elettrico, termico) e come consulente tecnico su parti specifiche.
E l'impresa? Il computo lo può fare, ma con un'avvertenza. Il documento andrebbe redatto da un tecnico che conosce il progetto e le lavorazioni, non da chi poi esegue i lavori: in ambito privato l'impresa può stilare il proprio, ma la versione "di riferimento" resta quella del progettista, condivisa e verificabile (TeamSystem). Il motivo è ovvio: c'è un conflitto di interesse. Chi ti fa il preventivo e poi incassa i lavori non è la persona più neutrale per stabilire quantità e prezzi. Il computo dell'impresa serve, ma tienilo separato da quello del tuo tecnico, che ti fa da arbitro.
Se vuoi capire prima cos'è davvero questo documento e come si costruisce voce per voce, parti dalla guida completa al computo metrico. Per la logica dei prezzi unitari, invece, c'è l'approfondimento sul computo metrico estimativo.
Computo metrico per il mutuo ristrutturazione: quando serve firmato
Qui il computo smette di essere un optional. Se chiedi un mutuo per ristrutturazione, la banca non ti eroga niente senza documentare i lavori. La documentazione decisiva, senza la quale la pratica viene scartata, è il preventivo lavori insieme alla perizia (MutuiSì).
Come funziona in concreto:
- Preventivo e computo dall'impresa. Il preventivo lavori va fatto da una ditta edile regolarmente iscritta e contiene il capitolato (la descrizione dei lavori con i relativi prezzi) e il computo metrico (MutuiSì). Il computo dettaglia costo per costo, così la banca capisce dove finiscono i soldi.
- Perizia asseverata del perito della banca. La banca nomina un proprio perito che verifica la concordanza tra i lavori del preventivo e quelli realmente da eseguire sull'immobile, spesso con più sopralluoghi (BiondiImmobiliare). È qui che il computo metrico estimativo diventa il documento su cui il perito costruisce la sua valutazione.
- Erogazione a stati di avanzamento. Sulla base di quei costi certificati la banca stabilisce l'importo del mutuo e spesso lo eroga per tranche, man mano che i lavori procedono.
La parola chiave è asseverato. Un computo metrico asseverato è un computo a cui un tecnico allega una dichiarazione firmata che ne certifica la conformità ai lavori e ai prezzari. Un esempio di computo metrico asseverato, nella sostanza, è proprio il documento che accompagna il preventivo verso la banca: stesso elenco di voci, quantità e importi, ma con timbro e firma del professionista che se ne assume la responsabilità. Per il mutuo non basta quindi una stima buttata giù da te: serve la versione tecnica, firmata da chi risponde di quei numeri.
Lo stesso vale per le detrazioni fiscali importanti e per alcune pratiche edilizie: quando c'è di mezzo un ente terzo (banca, Fisco, Comune), il computo deve essere firmato da un tecnico abilitato. La stima fai-da-te lì non ha valore.
Quando invece basta la stima online (e gratis)
Non tutto ha bisogno di firma e timbro. C'è una differenza netta tra due documenti che spesso vengono confusi:
- Il computo di progetto. È lo strumento tecnico, dettagliato, con codici di prezzario ufficiali, firmato dal professionista. Serve per mutuo, detrazioni, appalti, permessi. Lo redige il tecnico e si paga.
- La stima preliminare. È il conto che ti fai prima, per sapere se il progetto sta nel budget e per non presentarti alla prima chiamata col professionista completamente al buio. Questa puoi fartela da solo.
La stima preliminare ti serve in tre momenti tipici: quando stai valutando se comprare casa e vuoi sapere quanto costerà sistemarla, quando devi decidere quanto mutuo chiedere, quando vuoi capire se il preventivo che ti ha dato l'impresa è ragionevole o gonfiato. In tutti questi casi non ti serve un documento asseverato: ti serve un numero credibile, in fretta.
Ed è esattamente qui che entra Rifatto. Descrivi l'appartamento e i lavori che hai in mente e ottieni una stima preliminare gratuita del costo della ristrutturazione, costruita sui prezzari regionali ufficiali invece che su medie al metro quadro campate in aria. Non sostituisce il computo firmato del tecnico e non serve per il mutuo, ma ti dà il quadro dei costi prima di spendere un euro in parcelle. Arrivi dal professionista sapendo già di cosa parli, e usi il suo tempo (che paghi) per la parte che conta davvero.
Vuoi vedere com'è fatto un computo vero prima di partire? Guarda la struttura passo passo per la ristrutturazione di un appartamento e le differenze tra computo metrico e capitolato, così sai leggere quello che l'impresa e il tecnico ti metteranno davanti.
Fonti
- Instapro - Quanto costa un computo metrico
- Studio Madera - Parcella architetto, ingegnere, geometra nelle ristrutturazioni
- Quotalo - Computo metrico: chi lo redige e quanto costa
- TeamSystem - Computo metrico estimativo: chi se ne occupa
- MutuiSì - Come si richiedono i mutui ristrutturazione
- BiondiImmobiliare - Perizia tecnica immobiliare per un mutuo
Domande frequenti
Chi può redigere un computo metrico valido?
Un tecnico abilitato: geometra, architetto o ingegnere edile, in alcuni casi il perito industriale. L'impresa può stilarne uno per il preventivo, ma la versione di riferimento resta quella del progettista, per evitare il conflitto di interesse (TeamSystem).
Quanto costa far fare un computo metrico per un appartamento?
Per una ristrutturazione completa di un appartamento si aggira intorno ai 750 euro + IVA, ma varia molto: da poche decine di euro per lavori leggeri fino a oltre 2.000 euro per interventi pesanti, oppure l'1-2% dell'importo lavori (Instapro, Studio Madera).
Il computo metrico è obbligatorio per il mutuo ristrutturazione?
Sì, di fatto. La banca chiede il preventivo lavori con il computo metrico e nomina un perito che asservera la corrispondenza tra lavori e costi. Senza questi documenti la richiesta viene scartata (MutuiSì).
Cos'è un computo metrico asseverato?
È un computo a cui un tecnico allega una dichiarazione firmata che ne certifica la conformità ai lavori e ai prezzari di riferimento. Serve quando c'è un ente terzo di mezzo, come la banca per il mutuo o il Fisco per le detrazioni.
Posso fare il computo metrico da solo?
Per una stima preliminare del budget sì, e ci sono strumenti online gratuiti come Rifatto che lavorano sui prezzari regionali. Per mutuo, detrazioni o permessi serve invece il computo firmato da un tecnico abilitato.
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