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Computo metrico per ristrutturazione di un appartamento di 100 mq: esempio, costi e detrazioni 2026

Computo metrico per ristrutturazione di un appartamento di 100 mq: esempio, costi e detrazioni 2026Guide

Ristrutturare integralmente un appartamento di 100 mq nel 2026 costa in media tra i 60.000 e i 110.000 euro, con un prezzo al metro quadro che va da circa 600 a oltre 1.000 euro a seconda del livello di finitura (Quotalo, Casaedile). Il computo metrico è il documento che trasforma quel range generico nel preventivo reale della tua casa: elenca voce per voce ogni lavorazione (demolizioni, impianti, pavimenti, bagni, infissi, tinteggiature), con quantità, prezzo unitario da prezzario e importo totale. È quello che chiede la banca per il mutuo, quello su cui calcoli la detrazione fiscale e quello che ti difende dai preventivi gonfiati. In questa guida trovi un esempio concreto su un appartamento tipo di 100 mq.

Cosa contiene il computo metrico di una ristrutturazione

Il computo metrico estimativo elenca tutti i lavori previsti, ciascuno con la quantità misurata (metri quadri, metri lineari, numero di pezzi), il prezzo unitario preso da un prezzario ufficiale e l'importo che risulta dalla moltiplicazione. Sommando gli importi ottieni il costo totale dell'intervento, prima dell'IVA e delle spese tecniche.

Rispetto a una stima "al metro quadro", il computo ti dice perché spendi una certa cifra. Se vuoi capire la differenza tra il documento che quantifica i lavori e quello che ne descrive i requisiti tecnici, leggi computo metrico e capitolato: le differenze. Se invece parti da zero e vuoi la definizione completa, la trovi nella nostra guida al computo metrico.

Esempio di computo metrico per ristrutturazione appartamento 100 mq

Prendiamo un appartamento tipo: 100 mq, due camere, doppi servizi, cucina abitabile, ristrutturazione integrale con rifacimento completo di impianti, pavimenti, bagni e infissi. I range qui sotto sono costruiti sulle voci di spesa medie di mercato per il 2026 e servono a darti l'ordine di grandezza per ogni categoria. Il numero esatto dipende dalle finiture che scegli e dalla città in cui vivi: a Roma la media è circa 560 euro/mq, a Milano 540, a Torino 480, a Firenze 460 (Quotalo).

Categoria di lavori Cosa comprende Range di costo
Demolizioni e smaltimento Rimozione pavimenti, rivestimenti, sanitari, vecchi impianti e trasporto in discarica 3.000 – 5.000 €
Opere murarie e tramezzi Nuove pareti divisorie, tracce, ripristini, assistenze murarie 3.000 – 6.000 €
Impianto elettrico Rifacimento completo a norma, nuovi punti luce e prese, quadro e differenziali 6.000 – 9.000 €
Impianto idraulico e riscaldamento Tubazioni di adduzione e scarico, attacchi sanitari, caldaia/generatore, radiatori 7.000 – 12.000 €
Massetti e pavimenti Massetto e posa pavimento su circa 100 mq, dai 10 ai 100 €/mq di materiale 8.000 – 15.000 €
Bagni (doppi servizi) Due bagni chiavi in mano: rivestimenti, sanitari, box, rubinetteria 8.000 – 18.000 €
Infissi interni ed esterni Serramenti esterni e porte interne, da 150 a 600 €/mq secondo tipologia 7.000 – 15.000 €
Tinteggiature e cartongessi Rasature, controsoffitti, pittura di tutte le superfici 4.000 – 7.000 €
Manodopera, sicurezza e oneri Assistenze, ponteggi, oneri sicurezza, pulizia finale 4.000 – 8.000 €
Totale indicativo 50.000 – 95.000 €

Aggiungendo l'IVA agevolata al 10% sui lavori di ristrutturazione e le spese tecniche (progetto, direzione lavori, pratiche), il totale reale per un appartamento di 100 mq si colloca in larga parte tra i 60.000 e i 110.000 euro (Ristrutturando.net). Nota che gli impianti (elettrico, idraulico, riscaldamento) da soli pesano per il 35-40% del totale (Studio Madera): è la categoria dove un computo dettagliato fa la differenza più grande sul prezzo finale.

Vuoi un range più stretto sulla tua casa? Con Rifatto generi il computo della tua ristrutturazione online in pochi minuti, con i prezzi presi dal prezzario ufficiale della tua regione (per esempio l'Emilia-Romagna 2026): descrivi l'appartamento e ottieni le voci già quantificate, categoria per categoria.

Per vedere come si compila una singola voce dall'inizio alla fine, dai un'occhiata al nostro esempio di computo metrico passo per passo.

Computo metrico per ristrutturazione appartamento: perché la struttura conta

Un computo ben fatto per un appartamento non è una lista alla rinfusa. Le voci vanno organizzate per categorie di lavori, nell'ordine in cui il cantiere procede: prima le demolizioni, poi le opere murarie, quindi gli impianti sotto traccia, i massetti, i pavimenti, i bagni, gli infissi e infine le finiture. Questa struttura ti serve per tre cose:

  • Confrontare i preventivi delle imprese voce per voce, invece di paragonare due numeri finali che non dicono nulla.
  • Capire dove tagliare se il budget non basta: sai esattamente quanto pesa ogni categoria.
  • Documentare la spesa per la detrazione fiscale, che richiede di dimostrare la congruità dei costi.

Se non hai un tecnico che te lo prepara, leggi chi fa il computo metrico e quanto costa: l'articolo confronta geometra, architetto e strumenti online.

Computo metrico per mutuo ristrutturazione: cosa chiede la banca

Se finanzi i lavori con un mutuo, il computo metrico diventa un documento obbligatorio, non facoltativo. La banca richiede un computo metrico estimativo redatto da un tecnico, che elenchi ogni singola lavorazione con quantità e costi unitari, perché è su quel documento che valuta la congruità dell'importo che chiedi rispetto ai lavori previsti (Casaninja, MutuiSi).

Insieme al computo, la banca chiede di solito il progetto firmato da un tecnico abilitato (piante, sezioni, descrizione degli interventi) e uno o più preventivi dell'impresa esecutrice, preferibilmente due o tre per dimostrare che i costi sono di mercato (MutuiSi).

Due accorgimenti pratici se il computo ti serve per il mutuo:

  1. Prevedi un margine di contingenza del 10-15% sul totale. Serve a coprire gli imprevisti di cantiere senza dover chiedere una revisione del finanziamento a lavori iniziati (Casaninja).
  2. Ragiona per stati di avanzamento (SAL). Il mutuo ristrutturazione viene erogato a tranche, in base allo stato di avanzamento dei lavori, e le fasi del SAL ricalcano le fasi del computo (Casaninja). Un computo organizzato per categorie rende molto più semplice definire e certificare ogni SAL.

Detrazioni fiscali 2026: quanto recuperi sui lavori

Il computo metrico è anche la base su cui calcoli il rientro fiscale. Per le spese sostenute nel 2026, il bonus ristrutturazione vale il 50% se l'immobile è la tua abitazione principale e il 36% per gli altri immobili (seconde case incluse), su un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (Agenzia delle Entrate, CAF Centro Fiscale).

Per avere il 50% devi essere titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale sull'immobile all'inizio dei lavori, e l'unità deve essere adibita ad abitazione principale (idealista). Attenzione alle date: il 2026 è l'ultimo anno con l'aliquota al 50% sulla prima casa, perché dal 2027 le percentuali sono destinate a scendere (BibLus).

Cosa significa in pratica sull'esempio dei 100 mq? Su una spesa di 90.000 euro per la tua abitazione principale, il 50% detraibile equivale a 45.000 euro di IRPEF recuperabili in 10 quote annuali, sempre entro il tetto dei 96.000 euro. La detrazione si calcola sull'importo effettivamente documentato: ecco perché un computo dettagliato, e non una cifra tonda a corpo, ti conviene anche a fine lavori.

Computo online gratis: l'alternativa al preventivo su carta

Non serve per forza pagare un tecnico per avere una prima base. Puoi partire da un computo metrico online gratis per farti un'idea dei costi prima ancora di contattare le imprese. Con Rifatto descrivi il tuo appartamento, indichi gli interventi e ottieni un computo con le voci già quantificate e valorizzate sul prezzario regionale ufficiale, la stima della classe energetica e il calcolo delle detrazioni vigenti. Da lì puoi rifinirlo con il tuo tecnico o usarlo per confrontare i preventivi che ricevi.

Fonti

Domande frequenti

Quanto costa ristrutturare 100 mq nel 2026?

Una ristrutturazione integrale di un appartamento di 100 mq costa in media tra 60.000 e 110.000 euro, con un prezzo al metro quadro tra circa 600 e oltre 1.000 euro secondo il livello di finitura e la città (Quotalo, Casaedile).

Il computo metrico è obbligatorio per una ristrutturazione?

Non lo è per legge se paghi di tasca tua, ma diventa di fatto indispensabile se chiedi un mutuo (la banca lo pretende) e utile in ogni caso per confrontare i preventivi e documentare la detrazione fiscale.

Che differenza c'è tra computo metrico e preventivo?

Il computo metrico è il calcolo neutro delle quantità e dei prezzi unitari da prezzario; il preventivo è l'offerta commerciale di una specifica impresa, che parte dal computo e ci applica i propri margini. Con lo stesso computo puoi raccogliere più preventivi confrontabili.

Quale prezzario si usa nel computo?

Si usano i prezzari regionali ufficiali (per esempio l'Emilia-Romagna 2026), che fissano i prezzi unitari di ogni lavorazione. Sono la fonte che dà valore legale e confrontabile alle voci del computo, ed è la stessa base che usano le banche per valutare la congruità.

Quanto detraggo nel 2026 sulla ristrutturazione della prima casa?

Il 50% delle spese fino a un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, se l'immobile è la tua abitazione principale; scende al 36% per gli altri immobili. La detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo (Agenzia delle Entrate).

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